stanotte ho fatto molti sogni, sogni d'amicizia, sogni d'amore, sogni di serenità, eppure, come tutti, come sempre, ho sognato da solo.
Molti riescono ad aggiungere a questi sogni solitari dei sogni comuni, dei sogni che senza l'altra persona non potrebbero più essere, che perderebbero significato come un sole senza calore.
Pensavo alla purezza dei sogni notturni, pensieri ed immagini e odori e sapori che non esistono e che nascono dalla nostra vita, dalla nostra realtà, una realtà che loro si ostinano però a non riconoscere perchè per loro non esiste, come se i sogni fossero il rovescio dello specchio della nostra anima.
Una realtà che non esiste è il paradosso forse più grande. Sognare senza condizionamenti è la libertà più vincolata perchè è prigioniera del sonno e mi chiedo se è proprio vero che chi non sogna impazzisca, mi rispondo che forse è vero perchè siamo schiavi di noi stessi nelle nostre stesse realtà e non potremmo concepire consciamente niente di diverso.
Il sonno è la nostra realtà inconscia, il rovescio dello specchio, e niente è più lo stesso.
2 commenti:
Niente è più lo stesso basta però cercare di vedersi nei sogni.
Settimana scorsa ho sognato di dimenticarmi che era il mio compleanno, un chiaro segno che stavo dimenticandomi di vivere la mia realtà, di vievre me stessa, soffocata da una foschia fitta che non mi permetteva di vedere al di fuori di ciò che provavo.
Tutto si risolve ed a me è servito un sogno..
Maris..
a volte ti vedi, a volte no, e quando non succede è bello e pauroso nello stesso tempo perchè non capisci se il legame che non trovi non esiste o, forse, solo non lo vuoi vedere.
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