venerdì 16 ottobre 2009

DI BALZO L'INVERNO..


Di balzo l'inverno
tiepido d'umido
galleggia sospeso
in forma di nebbia.
Mattinata di lievito
lenita da miele colata,
silenzio su vetri appannati
di gocce foschia.
Sospiro di campi tremanti
l'onda paura costante.
Lungo la scia
strada di polvere antica,
lacrima pioggia,
distrugge e conforta la via
di radice foglia
sospesa.

Marusk..

2 commenti:

core ha detto...

hai reso una splendida atmosfera, a volte questa foschia che ci circonda aiuta a sentirsi più "con sè stessi", più introspettivi, più commossi...

Marusca Leali ha detto...

e' vero, il freddo ci costringe a rimanere a casa e godere della propria intimità non messa più a nudo dal svetimento estivo, tutto è molto più lento, le foglie che cadono, il respiro, gia il cibo può render l'idea, più tempo a cucinare qualcosa che ci farà bene e scaldare il corpo.
Si guarderanno le cose della casa, le cose che ci hanno formato e a volte andremo a letto con un sorriso, con passi lenti, infreddoliti e contenti..

Marusk..

Io come Pollock